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Lo sbeccamento dei pulcini – Non si vede nelle pubblicità

I miliardi di polli e galline allevati oggi dall’industria del massacro saranno uccisi senza mai aver visto un filo d’erba o un solo raggio di sole. Nascono all’interno di enormi incubatrici, macchine atte a scaldare le uova in sostituzione della cova del volatile; ognuna può arrivare a contenere oltre 50mila uova [vedi goo.gl/ATuSxD%5D

Negli stabilimenti per la produzione di galline ovaiole i pulcini nati maschi (statisticamente la metà), inutili al mercato in quanto, ovviamente, non in grado di produrre uova, né adatti come polli da ingrasso (che provengono esclusivamente da razze selezionate), vengono, come più volte documentato, eliminati subito [vedi goo.gl/QdrhSy%5D

Ai pulcini femmina destinati alla produzione di uova viene invece effettuato lo sbeccamento, ovvero l’amputazione del becco. Questi animali, infatti, una volta inseriti nel ciclo produttivo, vivranno all’interno di piccole gabbie sovraffollate, e a causa dell’elevato stress svilupperanno innaturali atteggiamenti aggressivi. Quindi gli allevatori, per evitare che le galline si ammazzino l’un l’altra beccandosi furiosamente e ossessivamente fino al cannibalismo, piuttosto che agire sulle cause dello stress – ovvero le condizioni innaturali di vita – hanno rimediato ricorrendo all’amputazione del becco. Il giorno dopo la nascita, il becco, ricco di terminazioni nervose e provvisto di numerosi recettori sensibili al dolore, viene tagliato con una lama rovente a ghigliottina: un’operazione che per ovvi motivi (si tratta di un lavoro a catena su numerosissimi pulcini) viene eseguita da semplici operai e senza alcuna anestesia. Questa procedura, che comporta il taglio di tessuti teneri simili alla carne che gli umani hanno sotto le unghie, è così dolorosa che alcuni pulcini muoiono per lo shock. Inoltre spesso i terminali nervosi presenti nel becco rimangono scoperti, determinando così un dolore intenso per tutta la vita dell’uccello anche al semplice atto del beccare. Con il becco mutilato, la gallina non è più in grado di mangiare, bere e pulirsi normalmente. E non di rado il taglio del becco, eseguito velocemente e con poca attenzione, ferisce anche la lingua del pulcino.

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