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Contatore strage
5,468,732 Polli e Galline
269,534 Anatre
148,232 Maiali
102,118 Conigli
82,338 Tacchini
63,511 Oche
61,366 Pecore
41,109 Capre
34,794 Mucche e Vitelli
7,745 Roditori (esclusi i conigli)
7,507 Piccioni e altri uccelli
2,741 Bufali
477 Cavalli
357 Scimmie e asini
238 Cammelli e altri camelidi
Questo è il numero di animali uccisi nel mondo dall'industria della carne, del latte e delle uova da quando hai aperto questa pagina. Questo conteggio non include i miliardi di pesci e altri animali marini uccisi annualmente. Numeri basati sulle statistiche pubblicate da "Food and Agriculture Organization - USA".
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Pubblicato il 16-03-10
 Le uova? Lasciamole alle galline
20 miliardi di galline vengono uccise ogni anno nel mondo. In Italia si consumano ogni anno 12 miliardi di uova, per pasta, maionese, merende, dolci, gelati, prodotti da forno ecc. Le galline destinate a produrre queste uova sono 40 milioni.
L'uovo ha una sua precisa e specifica finalità naturale: quella di dar vita (se fecondato) ad un nuovo organismo, sia che si tratti di uccelli o di mammiferi, uomo compreso.
La maggior parte delle uova prodotte dalle galline viene immessa sul mercato per il consumo umano, mentre una parte di queste viene posta in enormi incubatrici al fine di far nascere altre galline ovaiole. Circa la metà dei pulcini che nascono sono maschi. I maschi, come si sa, non producono uova e bastano pochissimi esemplari per fecondare le galline per la schiusa. Perciò la quasi totalità dei pulcini maschi, non essendo adatti come polli da carne, viene soppressa alla nascita. Generalmente l'uccisione avviene col gas oppure mediante una specie di tritacarne a lama il cui risultato viene venduto come concime o cibo per maiali o altri animali. Ma spesso i pulcini fanno una fine ancora peggiore: seppelliti vivi, annegati, schiacciati da un trattore o messi in sacchi di plastica dove muoiono per asfissia. Un'azienda piemontese scari.... continua a leggere
Pubblicato il 13-03-10
 Le proteine
Le proteine, considerate da sempre i mattoni dell'organismo, sono molecole costituite da una catena di elementi, gli aminoacidi, che si organizzano in strutture a conformazione sempre più complessa. La loro struttura base è data però dalla semplice sequenza di aminoacidi, che si attaccano tra di loro come le perle di una lunghissima collana.
Poiché esistono 20 diversi aminoacidi, 20 perle tutte di colori differenti, è facile comprendere quante e quanto diverse collane si possano confezionare con migliaia di perle di 20 colori diversi. Le tante differenti proteine dell'organismo hanno infatti funzioni specifiche, una per ogni tipo di proteina: ormonale, immunitaria, strutturale, di trasporto. Le proteine che assumiamo con la dieta vengono digerite e demolite nei singoli aminoacidi che le compongono, che vanno a finire in un deposito, il "pool aminoacidico", da cui l'organismo prende gli aminoacidi necessari a sintetizzare le proteine che gli servono. Perché possa avvenire la sintesi proteica, è necessario che l'organismo abbia a disposizione tutti i 20 diversi aminoacidi.
Di questi 20 aminoacidi, 12 non è necessario assumerli con la dieta, perché l'organismo è in grado di produrli autonomamente a partire da precursori, nel caso il pool non ne contenga a sufficienza. Gli altri 8 invece, i famosissimi e tanto abusati "aminoacidi essenziali", devono essere .... continua a leggere
Pubblicato il 13-03-10
 Il calcio
In molti hanno scelto di eliminare il latte dalla dieta, a causa del suo alto contenuto di grassi, colesterolo, proteine che innescano allergie, lattosio, e contaminanti. L'assunzione di latte è pure correlata al diabete mellito di tipo 1, e ad altre serie malattie. Fortunatamente, la Natura ci ha messo a disposizione moltissime altre buone fonti di calcio.
La salute dell'osso dipende molto più da quei fattori che impediscono le perdite di calcio dall'organismo che dalla semplice quantità di calcio assunta.
In alcune culture il consumo di latte è sconosciuto, e questi popoli tipicamente assumono una media di 175-475 milligrammi di calcio al giorno. Nonostante ciò, queste popolazioni evidenziano bassi tassi di osteoporosi. Molti ricercatori sostengono che l'esercizio fisico e altri fattori influenzino maggiormente la comparsa di osteoporosi di quanto non sia in grado di fare la sola quantità di calcio della dieta.
Quasi tutto il calcio dell'organismo è contenuto nello scheletro, che è la banca del calcio. Nel sangue è presente una piccola quantità di calcio, che è però indispensabile per importantissime funzioni quali la contrazione dei muscoli scheletrici e del muscolo cardiaco, e la trasmissione degli imp.... continua a leggere
Pubblicato il 13-03-10
 Il ferro
L'adeguatezza dell'apporto di ferro nelle diete vegetariane è frequentemente messa in discussione. Ma la quantità di ferro assunto con la dieta è più elevata nei vegani rispetto ai latto-ovo-vegetariani ed ai non-vegetariani, e nei latto-ovo-vegetariani rispetto ai non-vegetariani. Sebbene gli adulti vegetariani presentino più bassi depositi di ferro rispetto ai non-vegetariani, i loro livelli ematici di ferritina si collocano usualmente all'interno del valori di normalità.
Anche se alcuni studi riportano un aumentato rischio di anemia da carenza di ferro nei vegetariani, altri studi smentiscono questi dati, e riportano come l'incidenza di questo tipo di anemia sia sovrapponibile a quella verificata tra i non-vegetariani, e non trovano associazioni rilevanti tra dieta e stato del ferro: il fatto è che l'anemia da carenza di ferro è la più comune malattia carenziale nel mondo, colpendo circa 500 milioni di persone, pari al 15% della popolazione mondiale. Di queste, il 25% sono bambini, il 20% donne, il 50% donne in gravidanza, e il 3% uomini. La sua incidenza negli atleti è pure elevata.
Il ferro eme costituisce solo il 40% del ferro delle carni, mentre il ferro non-eme costituisce il 60% del ferro contenuto nelle carni e la quasi totalità del ferro contenuto nei vegetali. A differenza del ferro eme, più facilmente assorbito, il ferro in fo.... continua a leggere
Pubblicato il 13-03-10
 La vitamina B12
Questa importante vitamina viene prodotta dai microrganismi che inquinano i cibi vegetali e che sono presenti nel lume intestinale dell'animale. La vitamina B12 viene assorbita dall'intestino e viene utilizzata dall'animale per le funzioni vitali, mentre quella in eccesso viene depositata nei tessuti (muscolo, fegato). I cibi vegetali non contengono quindi vitamina B12 se non come frutto di inquinamento, mentre i cibi animali contengono la vitamina B12 di deposito, frutto di sintesi batterica.
La probabilità di andare incontro a carenza di questa vitamina è tanto più elevata quanto più vengono eliminati dalla dieta cibi animali. Tuttavia, anche le persone onnivore, dopo i 50 anni, possono perdere la capacità di ricavare questa vitamina dai cibi animali che la contengono.
Per i lacto-ovo-vegetariani, comunque, la possibilità di andare incontro a carenza dipende dalla frequenza di assunzione di cibi animali indiretti, e va comunque tenuta in considerazione, mentre per i vegani è molto probabile. Quello che varia è il tempo necessario perché si sviluppi la carenza, dal momento che i depositi tissutali e la capacità di produrre questa vitamina nell'intestino e di recuperarla dalle feci variano da individuo ad individuo.
Ciò non significa che la .... continua a leggere
Pubblicato il 11-03-10
 Le pellicce, come si misura il benessere

Saputo quale sia il benessere degli animali, dobbiamo stabilire come lo si misura. Un tempo la voce comune era che un'animale sta bene quando mangia e cresce, definizione che non può più soddisfare attualmente quando si sia accettata l'attuale definizione di benessere. Oggi però c'è un ramo della scienza che ci può aiutare, ed è l'etologia. Essa, studiando il comportamento degli animali, è in grado di capire quale sia lo stato di benessere, o del suo contrario il malessere, di cui beneficia in quel momento l'animale. Gli animali ci parlano, ci comunicano il loro stato con un linguaggio che l'etologia traduce per noi umani: questa scienza è perciò l'interprete tra gli esseri umani e gli animali che, con il loro comportamento, ci dicono come stanno.
Come si legge nella stessa formulazione dell'art. 727 c.p., che richiama la necessità che agli animali siano garantiti sistemi di vita naturali anche in riferimento all'etologia degli stessi, il principio basilare oggi, per giudicare del benessere animale, non può che essere l'etologia, come studio che rende possibile oggettivare, e descrivere in maniera corretta, la natura degli animali a partire dall'osservazione dei loro comportamenti innati e appresi, fornendo la possibilità di stabilire quali sono i bisogni inderogabili perch&eac.... continua a leggere
Pubblicato il 09-03-10
 La vita degli animali
E' che non so più dove sono. Mi sembra di essere perfettamente a mio agio tra la gente, di avere rapporti perfettamente normali. E' possibile, mi chiedo, che tutti quanti siano complici di un crimine di proporzioni stupefacenti? Sono tutte fantasie? Devo esere pazza.
Eppure ogni giorno ne vedo le prove. Le stesse persone che sospetto le producono, me le mostrano, me le offrono. Cadaveri. Frammenti di cadaveri che hanno comprato in cambio di denaro.
E' come se andassi a trovare degli amici, e dopo che ho fatto un'osservazione gentile sulla lampada che hanno in salotto, loro dicessero: "Sì, è bella, vero? E' in pelle di ebrea polacca; secondo noi è la migliore la pelle delle vergini ebree polacche". Poi vado in bagno e sull'involto di una saponetta c'è scritto: "Treblinka - 100% stearato umano". Sto forse sognando?, mi chiedo. Che razza di casa è mai questa? (....)
Calmati, mi dico, stai facendo d'una mosca un elefante. La vita è così. Tutti scendono a patti con la vita, perché tu non puoi? Perché tu non .... continua a leggere
Pubblicato il 08-03-10
 Cibo inquinato, pensieri inquinati

La mente: se il computer di bordo dà dati sbagliati sui percorsi da seguire e sulla meta da raggiungere l'aereo rischia di schiantarsi contro qualche montagna. La mente è una macchina che funziona a glucosio, che si trova principalmente nella frutta e nella verdura: ne servono almeno 100 grammi al giorno che corrispondono a circa 500 calorie.
Si può dire che una mente è ammalata quando non pensa in modo positivo, quando concepisce pensieri offensivi o lesivi per l'organismo che la contiene e per gli altri.
Duemila anni fa Giovenale affermava "mens sana incorpore sano", infatti quando l'individuo gode buona salute, perché vive e si alimenta correttamente, aumenta la basicità del suo sangue e con essa si sviluppa il suo acume, la sua intelligenza positiva, la sua saggezza, la sua lungimiranza. Nella mente vi sono le radici della violenza umana, confermato anche scientificamente dalla biochimica dei neurotrasmettitori. Gli alimenti, infatti, condizionano il biochimismo cerebrale, il pensiero e quindi il comportamento delle persone. Carne e pesce fanno aumentare i livelli dell'aminoacido tirosina e l'accumulo nel cervello dei 2 neurotrasmettitori dopamina continua a leggere
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